lunedì, aprile 30, 2007


APPUNTI DI VIAGGIO
in
GUINEA BISSAU

Un appassionante racconto in ITALIANO di PAOLO GRAPPASONNI, su due viaggi da lui compiuti tra il 1988 ed il 1990 in Guinea Bissau.

Un modo per scoprire la nostra cara Guinea, in un decennio tanto distante e differente, ma altresì tanto simile a quello che il paese vive oggi, nel 2007.

UN TESTO DA LEGGERE e delle PAGINE WEB su CUI NAVIGARE per ORE!
BUONA LETTURA!!

http://www.webalice.it/paolo.grappasonni/Guinea_Bissau:_appunti_da_un_viaggio.html


domenica, aprile 29, 2007

LE DANZE OCCITANE
per
LA GUINEA BISSAU


A Pinerolo (Torino) , Sabato 12 Maggio , in Via Regis 34, alle 21.oo:

In collaborazione con l'ENGIM Ong ed il Gruppo Amici della Guinea Bissau di Pinerolo:

CONCERTO DEL GRUPPO di MUSICHE e DANZE TIPICHE OCCITANE


a favore dei progetti di sviluppo in GUINEA BISSAU


La Manifestazione si inserisce nel programma delle manifestazioni di:

MAGGIO 2007
Primo mese della Cooperazione Internazionale e dell'Educazione allo Sviluppo, in Piemonte.
25 eventi in altrettante località piemontesi,
promossi dal CONSORZIO ONG PIEMONTE


Per ingrandire la locandina, cliccare sopra.

DOMENICA SOLIDALE
con
LA GUINEA BISSAU

Per ulteriori informazioni clicca sul link SOLMANSI!!

sabato, aprile 28, 2007

L’ASSOCIAZIONE “UBUNTU”

al

CENTRO CULTURALE PORTOGHESE

In un ciclo di eventi (mostre, convegni ecc…), organizzati dal Centro Culturale Portoghese di Bissau, dedicati alla Cultura Bissau Guineense ed a quella Lusofona, è stata dedicata una serata all’associazione Culturale UBUNTU.

(foto UBUNTU)

In una sala gremita di gente, tra banchetti di libri sulla realtà della Guinea Bissau, della Rivista UBUNTU, e di classici della letteratura portoghese, la serata ha avuto inizio con la presentazione di numerose foto delle varie attività svolte da UBUNTU in questi anni, il tutto accompagnato dal suono di percussioni.

Al termine vi è stata un’introduzione del Segretario Jorge Lopes Queta, il quale ha mirabilmente espresso la filosofia dell’associazzione :”IO SONO PERCHE’ SIAMO, NOI SIAMO PERCHE’ TU SEI” (traduzione della parola Sud Africana UBUNTU), e fatto un breve escursus storico del movimento.

(foto UBUNTU)

A seguire, la presentazione delle attività svolte e di quelle in progetto (programmi radiofonici ed uno spazio culturale che permetta di valorizzare e divulgare le varie forme espressive culturali, tipiche della Guinea Bissau.

Ha terminato il ciclo di interventi il tesoriere del movimento, indicando spese sostenute e necessità finanziarie per il futuro.

(foto UBUNTU)

La serata è proseguita con la lettura musicata della “carta aperta a Josè Carlos Scwartz” (grande artista Bissau guineense, cantore delle gioie e delle sofferenze del popolo della Guinea Bissau) , scritta da Waldir Araùjo ed interpretata dalla bravissima artista Karyna Gomes, la quale, al termine di questa, ha allietato la platea interpretando canti dello stesso Zè Carlos.

(foto UBUNTU)

A conclusione della serata, un piccolo rinfresco per tutti.

COMPLIMENTI a TUTTI gli ORGANIZZATORI di questa fantastica serata, con l’augurio, di NAMITIPENABULA, di continuare a diffondere e sostenere la Cultura Bissau Guineense, tra la propria gente e nel mondo intero.

http://ubuntuubuntuubuntu.blogspot.com

venerdì, aprile 27, 2007


QUESTO PETROLIO C’E’ o NO??

Giusto la settimana scorsa, il nuovo esecutivo espresse grandi aspettative, riguardo il futuro sfruttamento dei giacimenti di Petrolio presenti a largo delle coste della Guinea Bissau, dai quali il Governo attende denaro fresco, per riempire le oramai quasi deserte casse dello Stato.

Ieri però, in un comunicato pubblico, apparso su agenzie stampa locali, il Presidente della PETROGUIN (Impresa Nazionale di Ricerca e Sfruttamento Petrolifero), concessionaria dei territori marini in cui si stanno effettuando le ricerche dell’oro nero, i carotaggi del terreno, e le analisi del petrolio incontrato, ha comunicato che, per il momento, IN GUINEA BISSAU NON ESISTE PETROLIO COMMERCIABILE. Le sue dichiarazioni si baserebbero sulle due trivellazioni di ricerca effettuate negli ultimi mesi, che avrebbero dimostrato quanto dichiarato (i due fori in questione sarebbero quelli mai ultimati e sigillati dall’impresa di ricerca (vedi post BREVISSIME del 6 Aprile 2007). La speranza risiede ancora nelle nuove trivellazioni, effettuate dalla stessa impresa scozzese, in altre zone, che potrebbero essere ricche di Petrolio commerciabile. Quando si saprà qualcosa in più?...nessuno può dirlo…certo, la speranza, dice il Presidente della PETROGUIN, è molta, ma per scoprire nuovi giacimenti, sono necessarie la perseveranza, da parte di chi li cerca, e maggiori investimenti per il futuro. Solo così, a suo dire, si potrà estrarre l’eventuale petrolio, e coprire così tutte le spese del Paese e generare potere d’acquisto nella società Bissau guineense.

Fonte: www.agenciabissau.com

VIETATO URINARE PER STRADA!

Fonte: www.agenciabissau.com

Il tanto discusso nuovo Ministro dell’Interno, Maggiore Baciro Dabò, ha avvisato ieri i proprietari di auto che a partire da Venerdì prossimo, nessuna vettura con targa straniera potrà circolare per le strade di Bissau, nonché, non si potrà caricare o scaricare persone o merci in mezzo alla strada.

Inoltre nessun cittadino potrà essere sprovvisto di carta di identità e non si potrà urinare nelle pubbliche vie…

Certo…con tutti i problemi che affronta il paese, queste delibere potrebbero far sorridere. Invece, lette così, sembrano anche decisioni intelligenti.

Peccato che non si tenga conto, per alcune di esse, della realtà:

1) E’ indubbiamente molto fastidioso restare dei minuti bloccati con l’auto sulle strade della Capitale, in attesa che i mezzi pubblici (a centinaia), carichino e scarichino persone o merci ovunque, fermandosi ogni 20 metri!! Però mi chiedo: NON esistono paline per regolarizzare le fermate di Minibus pubblici e taxi…non esistono rientranze che permettano a questi mezzi di lasciar transitare le altre auto. Usare i marciapiedi (spesso occupati da venditrici e bancarelle), significherebbe far passare i pedoni in mezzo alla strada….forse, prima di decretare divieti di questo tipo, bisognerebbe tentare di dare le minime infrastrutture necessarie perché questi siano applicabili!

2) Rispetto al divieto di urinare in strada…anche questo è giusto e legittimo. Peccato che il 90% dei guineensi passi la sua giornata camminando o in strada. Ed in Bissau: NON ci sono servizi igienici pubblici (Orinatoi, vespasiani ecc..), non esiste una rete fognaria…se mi scappa…dove vado a farla? Forse in casa di qualcuno?

3) Sarebbe anche bello se uscisse una legge che vieti di gettare i rifiuti in strada…ma a quel punto dovrebbero esserci cestini, bidoni, operatori ecologici…

Van bene queste leggi, che mirano a rendere migliore la vita degli abitanti di Bissau…ma senza infrastrutture minime di supporto, questi divieti rischiano di rimanere inapplicabili…e di restare solo sulla carta!

BREVISSIME

1) E’ ufficiale: il leader del PRS Koumba Yalà ha criticato ieri il modo in cui è stato costituito il Governo, ed ha accusato i dirigenti del suo partito di “essersi lasciati sfuggire incarichi governativi importanti”. Yalà ha condannato particolarmente il suo Vice Presidente Ibraima Sory Djalò, che avrebbe defraudato le aspettative del Partito e non compiuto le istruzioni che gli erano state date, disobbedendo agli organi del PRS nelle sue decisioni. Egli non avrebbe dovuto permettere che fosse Nino Vieira a nominare il Ministro dell’Interno (Baciro Dabò) e quello delle Finanze, in quanto la scelta della nomina per questi due incarichi, secondo il Patto di Stabilità firmato tra PAIGC, PRS e PUSD, spettava al PRS. Yalà ha così chiesto che sia ritirata la fiducia a Sory Djalò, ed ha chiesto l’apertura di un’inchiesta interna. Per decisione di Yalà, la vice Presidenza del partito passa ora a Gomes Na Luak, attuale Ministro dell’Energia e dell’Ambiente.

2) La Commissione Europea finanzierà due progetti della ONG “MEDICI del MONDO” in Guinea Bissau, nell’area del Risanamento, dell’igiene Pubblica e della lotta alla Malaria. Il progetto durerà 48 mesi e sarà finanziato dall’Unione Europea e dall’ONG partecipante, per un valore di 1,8 milioni di Euro.

3) Sempre restando nel settore della Sanità Pubblica, il Ministro della Sanità Bissau Guineense, Eugenia Saldanha, ha ammesso, Mercoledì scorso, che la Guinea Bissau non è in condizioni, da sola, di far fronte al problema della Malaria, una delle più alte cause di mortalità nel Paese. Il Ministro ha chiesto l’appoggio della Comunità Internazionale.

4) Un ufficiale dell’Esercito della Guinea Bissau, il Maggiore Laia Dabò, è stato arrestato Giovedì, nel quadro dell’inchiesta sulla morte ed assassinio di Lamine Sanhà (fatto per il quale si era scatenata la polemica tra Carlos Gomes Junior e il Presidente Nino Vieira, accusato dal primo di essere mandante dell’assassinio). Sarà ora interrogato in qualità di indagato.

giovedì, aprile 26, 2007

DIO NON CASTIGA, PERDONA!

Scritto da FERNANDO CASIMIRO

Articolo del periodico della Guinea Bissau KANSARE'

“ PREGATE, CHIEDENDO A DIO CHE CASTIGHI LA GENTE CHE NON VUOLE LA FELICITA’ DI QUESTA TERRA. (Nino Vieira, Presidente della Repubblica della Guinea Bissau)

Quale discorso più negativo e contraddittorio per colui che è il primo magistrato della Nazione!

Nino Vieira continua a voler vedere diviso il nostro popolo.

Nino Vieira continua a seminare zizzania e odio tra i guineensi, andando questa volta oltre limite, nella sua campagna manipolatrice, nell’invocare il nome di Dio e nell’associarlo al male.

Dio non castiga, caro Generale Dittatore!

Dio perdona…e il Signor Generale è un esempio vivente di questa realtà.

Se Dio castigasse, il sig. Generale da molto tempo sarebbe stato ripagato per le sue atrocità che commise e continua a commettere contro la Guinea Bissau, il paese, ed i suoi fratelli Bissau Guineensi.

La gente che non vuole la felicità della Guinea Bissau, come lei dice, sono coloro che non le sono vicini politicamente?

Sono coloro che non scendono a patti contro la dittatura?

Sono coloro che pensano con la loro testa e dicono quelle verità che Lei non vuol sentir dire?

Sono coloro che non dimenticano le vittime del suo regime?

Sono coloro che chiedono un cambiamento positivo per la Guinea Bissau, che lei ha sempre negato?

Oggi, crede che non si doveva dimettere il Governo di Aristide Gomes, presentando un insieme di fattori che vedrebbero tale realtà come pregiudicanti la Nazione!...che grande contraddizione per chi, dopo 27 giorni al potere, ha dimesso un governo legittimo che aveva anch’esso costruito vari appoggi a livello internazionale, per sostenere e far crescere il paese…cosa che Lei non ha tenuto in considerazione.

Dice che non visita l’interno del Paese per questioni finanziarie, in quanto il Governo non è in condizioni di sostenere economicamente la sua grande carovana…

Dall’inizio della sua Presidenza, il sig. Generale ha viaggiato frequentemente all’estero. All’estero può viaggiare?

Quanto costano…e chi paga i suoi viaggi??

Durante la campagna elettorale comprò la coscienza della popolazione e non badò a spese…ora che rappresenta il paese và a argomentare questioni finanziarie di governo per non visitare l’interno?

Il popolo Bissau guineense è obbligato a fare sacrifici giorno per giorno e lei non può fare sacrifici per essere vicino alla popolazione, vedere la condizioni in cui questa vive, ascoltare cosa essa ha da dire? Questo non fa parte del suo lavoro?

Basta scherzare con il popolo!

Il sig. Generale si sveglia al mattino pensando alle sue fortune, passa la giornata a calcolare le sue ricchezze e si addormenta sognando che queste si moltiplichino.

E’ chiaro che così non le resta il tempo per i problemi del popolo guineense!

Pensi ai Guineensi, questo si! E preghi per il bene del Paese, e non perché ci si maledica gli uni con gli altri!!!"

P.S.: L'articolo di Giornale è in lingua Portoghese ma sono facilmente individuabili i passaggi sopracitati.

Per ingrandire le pagine, cliccarvici sopra!

LE MIGLIORIE dell’AMBASCIATA

del PORTOGALLO a BISSAU

(continuazione del post: ODISSEA in AMBASCIATA)

La notizia, diffusa in tutto il mondo, sul mal funzionamento dell’Ambasciata del Portogallo in Guinea Bissau, ed il relativo scandalo sui tagliandi per le liste di ingresso per le richieste di Visto, venduti alla gente in attesa da alcuni funzionari interni al Consolato (denuncia fatta anche da NAMITIPENABULA su Post:” ODISSEA in AMBASCIATA”), ha smosso finalmente le cose (speriamo anche le coscienze).

L’Ambasciatore del Portogallo in Guinea Bissau, in conferenza stampa, ha riconosciuto “disequilibri” tra le necessità dell’utenza e l’accesso agli uffici consolari ed ai suoi servizi, dovuti a carenze logistiche e di personale. Cosciente del fatto che le sollecitazioni al Consolato oltrepassano le capacità di risposta, il Diplomatico ha però anche affermato che il servizio Consolare è indipendente dall’Ambasciata stessa, ricordando che, situazioni del genere, si riscontrano in altri Consolati di altri Paesi, in altre Nazioni Africane.

Comunque, sembra siano state apportate nuove migliorie tecnologiche per sveltire il servizio.

Inoltre, riguardo alle liste di attesa ed ai tagliandi di ingresso, l’Ambasciatore si dice stupito del fatto che, a riguardo, non sia stata mai lasciata lamentela scritta nell’apposita cassetta dei reclami, posta all’interno dell’ufficio consolare. Riguardo le richieste di denaro per tali tagliandi, parla di “transazioni tra Bissau guineensi” …Rispetto poi ai pernottamenti davanti al Consolato, afferma di non avere responsabilità a riguardo (e dire che tutti i giorni, il Signor Ambasciatore entra ed esce con la sua lussuosa auto, in un cancello posto a meno di 100 metri da quello del Consolato!!!!)…e soprattutto di non poter fare nulla a riguardo.

Sarà…ma qualcosa si è mosso:

Ho avuto il piacere di leggere, personalmente, i nuovi orari del Consolato…più distribuiti nella settimana e diversificati in base alle esigenze (una volta, tutti alla stessa ora per tutto). Li ho trascritti e ve li indico:

ISCRIZIONI RICHIESTE VISTO: MERCOLEDI’ 16,00 – 18,00

PRESENTAZIONE DOCUMENTAZIONE per VISTO: LUNEDI’ e MARTEDI’ 09,15 – 13,00

RISPOSTE RIGUARDO AL VISTO: GIOVEDI’ e VENERDI’ 09,15 – 13,00

AUTENTICAZIONI: LUNEDI’ e MARTEDI’ 16,00 – 18,00

Il cambio di orario è avvenuto, su documento ufficiale Consolare, il 17 Aprile 2007 ….

Guarda caso…pochi giorni dopo lo scandalo!!!

E’ vero, signor Ambasciatore che, come un suo consigliere giustamente afferma, è difficile rispondere a quasi 5000 richieste di visto all’anno.

Ma è altrettanto vero, che il servizio può essere migliorato, nel modo di attendere e trattare le persone…e, come vediamo…volere è potere…ed evidentemente, uno scandalo, di tanto in tanto, può smuovere, in modo positivo, le cose!!!

Buon Lavoro!

TANTO FUMO o ANCHE ARROSTO?

(foto NAMITIPENABULA)

Questo è il “titolo” che potrebbe essere affibbiato ad una presentazione del nuovo Governo accettato da Nino Vieira e proposto da Cabi.

Certo che, dopo la presentazione ufficiale del nuovo esecutivo, sono continuati i segnali di buona volontà da parte del Capo di Stato e del nuovo PM.

Martino Cabi, ha voluto immediatamente bloccare tutti i conti bancari del Tesoro Pubblico, dei Ministeri e delle Segreterie di Stato della Guinea Bissau. Contemporaneamente, è stato chiesto al precedente Governo di presentare una “Relazione su tutte le entrate e le uscite effettuate dal 19 Marzo”, giorno dell’approvazione della mozione di sfiducia, da parte del Parlamento, che provocò le dimissioni di Aristide Gomes.

Inoltre, Cabi ha deciso di rompere i sigilli bancari sui conti dello Stato

Cabi, durante la sua investitura, promise rigore e disciplina. Questi sono senza dubbio primi segnali di voler mantenere quanto promesso…Ma lo lasceranno lavorare???

Anche il Presidente Nino Vieira si pone in modo propositivo di fronte ai problemi della Guinea Bissau. In conferenza stampa, la scorsa settimana, ha esigito, da parte del nuovo Governo, una LOTTA INTRANSIGENTE al NARCOTRAFFICO ed un rafforzamento dei controlli alle frontiere, tanto terrestri, quanto marittime, e sul traffico aereo. Sempre al nuovo Governo, il Presidente ha chiesto di dare risposte ai problemi concreti del paese, alla carenza di infrastrutture, a lavorare per razionalizzare le spese pubbliche, migliorare le prestazioni dello Stato nei settori dell’educazione e della Sanità Pubblica, risolvere i problemi dei ritardi di pagamento ei salari ai dipendenti pubblici.

Il Governo stà inoltre lavorando e riflettendo su due fonti importanti per il riempimento delle casse dello Stato: il Caju ed il Petrolio.

Riguardo il Caju, il nuovo esecutivo ha fissato il prezzo a 200 Franchi CFA per Kg. Con il prezzo fissato, ha così ufficialmente inizio la compra vendita, che coinvolge produttori, commercianti e esportatori, di questo frutto, principale prodotto di esportazione della Guinea Bissau, nonché di entrate per lo Stato. Il Ministero delle Finanze ha inoltre annunciato misure di controllo, atte a disciplinare la commercializzazione dell’anacardo. Tra queste, il divieto di uscita dal Paese del Caju per via terrestre ( in modo che la fiscalizzazione del commercio sia maggiormente sotto controllo), e l’apertura di linee di crediti bancari per aiutare gli impresari locali nell’acquisto del prodotto. Il prezzo fissato dovrebbe accontentare anche i compratori stranieri (India in testa), ed evitare i disastri della Campagna 2006 (prezzo fissato a 300 CFA) , che fecero fuggire i compratori stranieri, facendo sì che appena il 60% della produzione fosse esportata e lasciando migliaia di produttori locali sull’orlo della rovina e della fame.

Riguardo il Petrolio…il Governo ammette buone prospettive circa lo sfruttamento dei giacimenti, presenti in acque territoriali Bissau Guineensi , comunica che, a dire degli impresari che stanno facendo i carotaggi a largo delle coste, i risultati fino ad ora ottenuti sarebbero incoraggianti (per gli impresari di sicuro!!!)

NON E’ PERO’ TUTTO ROSA e FIORI…

I giovani del Partito del Rinnovamento Sociale (PRS), hanno manifestato, la scorsa settimana, il loro disappunto riguardo la scelta del nuovo esecutivo, lamentandosi del fatto che, lo stesso Nino Vieira avrebbe indicato alcuni degli attuali Ministri.

A riguardo, sono volate critiche contro lo stesso Vice Presidente del Partito, accusato di aver ceduto alle pretese del Presidente Nino. Minacciando di voler aprire un processo interno per le scelte “unilaterali” fatte dal loro Vice Presidente, e di chiederne l’immediata sostituzione, i Giovani del PRS lamentano l’assenza decisionale del Presidente del Partito Koumba Yalà, in “esilio forzato” in Marocco.

Secondo fonti attendibili, ma non ufficiali, anche quest’ultimo sarebbe molto irritato per le scelte attuate nel comporre il nuovo esecutivo. Yalà riterrebbe NON rispettate le decisioni indicate nel Patto di Stabilità…si arrabbia, scalcia, vorrebbe tornare in Guinea Bissau ma, per fortuna (o purtroppo) è bloccato dalla Polizia Marocchina!!!

E non è solo lui a lamentarsi di questo nuovo Governo.

La gente, in questi giorni, non parla d’altro…ma non vi è entusiasmo!

Tutt’altro.

Il commento è sempre lo stesso... “SEMPRE I SOLITI NOTI AL POTERE…LA SOLITA GENTE RICLICATA…NESSUN VOLTO NUOVO…FACCE e CURRICOLUM già NOTI e STRAVISTI…LA SOLITA PHANTOMIMA

I complimenti poi si sprecano (e l’ironia prende posto) quando si parla di Baciro Dabò, nominato Ministro dell’Interno (perciò con molti poteri), grande amico di Nino Vieira (ma allo stesso tempo colui che lo accusò di aver “ucciso molta gente”, solo pochi mesi fa) e, a dire della gente in strada, noto trafficante di…varie schifezze!!!

Insomma…il popolo sembra idifferente-diffidente, nei confronti di questi nuovi Leaders…qualcuno si domanda anche: per quest’anno sappiamo chi ci governerà…e nel prossimo futuro???

A riguardo, il sottoscritto non ha risposte.

Certamente non governerà Carlos Gomes Junior (Presidente PAIGC, rifugiato quasi un mese all’ONU dopo aver accusato Nino Vieira di essere il mandante dell’assassinio di Lamine Sanhà).

Gomes infatti, dopo la vicenda, era tornato in casa sua, ed era stato ascoltato diverse volte dai Pubblici Ministeri, in qualità di Testimone.

La scorsa settimana invece, è arrivata per lui la “promozione”a INDAGATO, da parte della Procura della Repubblica, con l’accusa di CALUNNIE .

La mia impressione, di fronte ai fatti di queste settimane, è che, in fondo, poco è cambiato…perché NON è stato il popolo a sottoscrivere un patto…NON è stato il popolo ad approvare una Mozione di Sfiducia…NON è stato il popolo a proporre un nuovo Primo Ministro…NON è stato il popolo a proporre un nuovo Governo…e in gioco, al potere, continuano a ruotare, a turno, le stesse facce, la stessa gente, da 20 anni a questa parte…Nessun volto nuovo…Nessun GIOVANE…ma ancora una volta….i soliti PAPPONI.

Il 2008…anno delle elezioni legislative…il 2010…anno delle elezioni Presidenziali: CAMBIERANNO I VOLTI?...ma ancora…IL POPOLO AVRA’ LA VOLONTA’ di CAMBIARE??

Risposta non c’è…o forse chi lo sa …PERDUTA nel Vento sarà!

mercoledì, aprile 25, 2007

STO' TORNANDO...
da DOMANI ne SENTIRETE DELLE BELLE!!
(il Coordinatore!!!)

domenica, aprile 22, 2007

Avviso!!

Ci scusiamo con tutti i lettori e gli amici di NAMITIPENABULA per i pochi aggiornamenti ,ma per problemi tecnici ancora per qualke giorno saremo costretti ad andare avanti così,probabilmente questa settimana non ci sarà nemmeno il nuovo numero della Candonga.
Ci scusiamo ancora una volta con tutti voi.Grazie

mercoledì, aprile 18, 2007

O NOVO GOVERNO

O Presidente da República da Guiné- Bissau, João Bernardo "Nino" Vieira, nomeou hoje o novo governo do país, liderado pelo primeiro-ministro Martinho N'Dafa Cabi.

(testo inviato da Fernando Casimiro)

Composição do novo Governo da Guiné-Bissau:

Primeiro-ministro: Martinho N'Dafa Cabi
Ministério da Presidência do Conselho de Ministros e Assuntos Parlamentares: Pedro da Costa
Ministério dos Negócio s Estrangeiros, da Cooperação Internacional e das Comunidades: Maria da Conceição Nobre Cabral
Ministério da Defesa Nacional: Marciano Silva Barbeiro
Ministério da Administração Interna: Baciro Dabó
Ministério da Justiça: Carmelita Barbosa Rodrigues Pires
Ministério da Reforma Administrativa, Função Pública e Trabalho: Pedro Morato Milaco
Ministério da Economia e Integração Regional: Abudacar Demba Dahaba
Ministério das Finanças: Issuf Sanha
Ministério da Solidariedade Social, Família e Luta Contra a Pobreza: Alfredo António Silva
Ministério da Saúde Pública: Eugénia Saldanha
Ministério da Educação e Ensino Superior: Brum Sitna Namone
Ministério da Cultura, Juventude e Desporto: Adiatu Djaló Nandinga
Ministério da Agricultura e Desenvolvimento Rural: Daniel Suleimane Embalo
Ministério das Pescas: Daniel Gomes
Ministério dos Recursos Naturais e Ambiente: Soares Sambu
Ministério das Obras Públicas Urbanismo e Habitação: Rui Araújo Gomes
Ministério da Energia e Indústria: Vença Mendes Naluack
Ministério dos Transportes e Comunicações: José Gaspar Gomes Fernandes
Ministério do Comércio Turismo e Artesanato: Herry Mané
Ministério dos Combatentes da Liberdade da Pátria: Isabel Buscardine.

Secretarias de Estado:

Secretaria de Estado da Cooperação Internacional: Roberto Armando Ferreira Cacheu (PAIGC)
Secretaria de Estado da Administração Territorial: Cristiano Nabitan (PRS)
Secretaria de Estado da Reforma Administrativa: José Lopes (PUSD)
Secretaria de Estado do Plano e Integração Regional: Francisco da Costa (PAIGC)
Secretaria de Estado do Tesouro Orçamento e Assuntos Fiscais: Pedro Ucaim Lima (PAIGC)
Secretaria de Estado do Ensino: Joaquim Balde (Partido Social Democrata)
Secretaria de Estado para a Promoção Agrária e Segurança Alimentar: Bacar Djassi (PUSD)
Secretaria de Estado da Energia: Eurico Abdouranane Djaló (PAIGC)
Secretaria de Estado da Comunicação Social: João de Barros.

Fonte: www.noticiaslusofonas.com



domenica, aprile 15, 2007

Candonga n° 12

sabato, aprile 14, 2007

RETE GB


CIAO...SONO GIULIA DELLA RETE GUINEA BISSAU ONLUS. QUI SOTTO C'è UNA BREVE SPEIGAZIONE DI QUANTO FA LA RETEGB.
SUL SITO WWW.RETEGB.ORG ABBIAMO MESSO UN LINK AL VOSTRO BLOG.
SPERIAMO DI SENTIRCI PER SCAMBIARCI NOTIZIE, IDEE E OPINIONI SULLA GUINEA BISSAU!
GRAZIE E BUON LAVORO!

La Rete Guinea Bissau Onlus è un’associazione di volontari nata nel 2001 per opera di don Sergio Marcazzani, fidei donum in quel paese per oltre un decennio, con il fine di sostenere e appoggiare i progetti delle due diocesi guineane volti alla promozione e valorizzazione della società civile.
Già mons. S. Ferrazzetta sosteneva la necessità di dedicare impegno e risorse per sostenere e sviluppare la cultura, soprattutto dei giovani a tutti i livelli, e la salute. Don Sergio, assistente e collaboratore di mons. Ferrazzetta, ne ha raccolto la volontà e ha iniziato a collegare tra loro i tanti che hanno e continuano a lavorare in e per la Guinea Bissau al fine di dare coordinamento e promuovere sinergie per essere più efficaci ed efficienti nei vari interventi. I gruppi e le persone che confluiscono nella Rete GB non vengono quindi “massificati” ma continuano a sostenere i loro progetti beneficiando dell’appoggio e sostegno della Rete che, in qualche modo, li fa suoi. Di norma vengono sostenuti progetti culturali (asili, scuole, centri di promozione per la donna, Seminario, ecc.) e sanitari (ospedali, dispensari, campagne di vaccinazione, ecc.) tutti promossi o approvati dalle diocesi guineane. Non sono mai state elargite borse di studio a ragazzi venuti in Italia in quanto poi, di fatto, nessuno rientra più in Guinea. Promuoviamo e sosteniamo invece progetti per chi vuole rientrare nel suo paese con piani chiari e buona volontà.
La Rete GB è una ONLUS gestita da un consiglio, eletto ogni 3 anni; pubblica un giornalino, Djitu ten, che vuole essere un semplice foglio di collegamento tra gli associati e cura l’aggiornamento di un sito, www.retegb.org.
L’altra finalità della Rete GB è quella di diventare, nel tempo, una voce significativa in appoggio a quanto i due vescovi di volta in volta propongono o denunciano e la società civile esige e reclama. E questo potrà avvenire solo quando intorno alla Rete GB si coaguleranno le forze che attualmente s’impegnano per la Guinea Bissau.

venerdì, aprile 13, 2007

NOMINA del NUOVO
PRIMO MINISTRO


Il nuovo Primo Ministro della Guinea Bissau, Martinho Ndafa Cabi, ha ricevuto oggi, ufficialmente l'incarico dalle mani del Presidente della Repubblica Joao Bernardo Vieira, durante una cerimonia svoltasi nella sede della Presidenza della Repubblica, alla presenza di decine di invitati e di numerosi giornalisti.
Durante la cerimonia, Nino Vieira ha chiesto al Neo PM lavoro ed impegno per risolvere i problemi del paese, ed ha promesso di lavorare fianco a fianco con il nuovo responsabile dell'Esecutivo Bissau guineense.
Cabi, 48 anni, è ora l'11° Primo Ministro della Guinea Bissau, dal 1994, anno in cui il paese realizzo le prime elezioni multipartitarie, dopo l'indipendenza proclamata nel 1973, e riconosciuta dal Portogallo l'anno seguente.

Da parte dell' Equipe di NAMITPENABULA, i migliori auguri di Buon lavoro!!!

GUARDARE LONTANO

Testo di Inacio Valentim

Inviato da Fernando Casimiro

“Dopo una lunga battaglia, il Capo di Stato Bissau Guineense ha accettato il nome di Martino N’Dafa Cabi, per guidare il Governo.

Niente male. E’ un segnale chiaro che, al di là delle molte irregolarità, la Democrazia guineense sta lentamente percorrendo la sua strada.

Nell’immensa notte alla quale la politica guineense ci aveva abituato, è normale che il nuovo Primo Ministro abbia molto da fare; questo è quanto, se si accetta di lavorare per il paese.

In questo tempo ancora dominato dallo scetticismo, i guineensi e la Comunità Internazionale hanno gli occhi puntati sul neo Primo Ministro, e soprattutto sul necessario coraggio politico che necessita il voler smantellare questo circolo vizioso di droga, corruzione e di insiemi di interessi nefasti, per il paese.

Vi è da sperare anche che i partiti che hanno firmato il patto di stabilità, particolarmente il PRS, mostrino quella maturità politica che fino ad oggi non hanno dimostrato possedere.

I guineensi sarebbero assai riconoscenti se il nuovo Governo fosse formato da persone con capacità di analisi e molto ben intenzionate, invece che di persone con capacità di influenza, ma senza buone intenzioni per il paese.

Non mancheranno certo i tentativi di resistenza occulta, ma speriamo che il buon senso faccia sì che tutto vada per il meglio e che i guineensi non siano, per l’ennesima volta, disillusi dall’arrivismo e dalla corruzione”

E lo speriamo, di tutto cuore, anche noi!

giovedì, aprile 12, 2007

QUOTE ROSA

Le donne Bissau guineensi reclamano una maggior rappresentatività nella vita politica del paese, difendendo l’allargamento della loro partecipazione negli Organi decisionali del Paese, anche in base al processo democratico in corso.

Secondo la portavoce dell’associazione “Rete delle Donne Costruttrici di Pace”, il Nuovo Governo dovrà tenere conto di una maggior partecipazione femminile, considerando che, su un totale di 100 Deputati, la rappresentanza delle Donne non arriva al 20%.

Nel precedente esecutivo, appena 2 donne erano a capo dei Ministeri.

Questa situazione, secondo l’associazione, deve cambiare, a beneficio di tutto il Paese, considerando il fondamentale ruolo che le donne hanno, nel consolidamento del processo di Pace e Stabilità, principalmente attraverso il loro ruolo di educatrici delle future generazioni.

BREVISSIMA

Da ieri sera è in Guinea Bissau il Direttore aggiunto dell’Interpol, per analizzare la situazione relativa al traffico di droga nel Paese.

La visita è conseguente alle preoccupazioni espresse dall’ONU, sulla fattibilità che il narcotraffico possa minacciare la stabilità della Guinea, a causa della corruzione a cui sono indotti funzionari dei Ministeri, Militari ed agenti di Polizia, da parte dei trafficanti.

BUIO PESTO

La città di Bissau è completamente al buio, senza elettricità, da più di una settimana, e la popolazione è ora costretta a ricorrere ai pompieri, per rifornire i depositi di acqua.

I rifornimenti di luce ed acqua in città, non funzionano in modo indipendente, e l’accesso ai servizi di base è condizionato dalla presenza dell’elettricità.

“Manca il gasolio per alimentare i generatori dell’impresa che fornisce elettricità pubblica”, ha spiegato Rene Barros, direttore generale dell’ Impresa Elettricità e Acqua della Guinea Bissau (EAGB).

La situazione potrebbe essere tamponata questa settimana con l’arrivo di una Nave cisterna carica di Gasolio.

Il fatto è che, la continuità del Servizio fornito dalla EAGB, dipende da troppi fattori esterni, come appunto il rifornimento di Gasolio, la mancanza di tecnici specializzati in grado di riparare in modo adeguato i gruppi elettrogeni, la mancanza di manutenzione degli impianti, la scarsità di fondi.

mercoledì, aprile 11, 2007

SEGNALI di BUONA VOLONTA’…

SARA’ LA VOLTA BUONA??

(foto NAMITIPENABULA)

Il nuovo Primo Ministro della Guinea Bissau, Martino N’Dafa Cabi, ha annunciato la sua investitura ufficiale Venerdì 13 alle ore 12,00 locali (le 14,00 in Italia).

Nell’intervista rilasciata all’Agenzia stampa portoghese LUSA, il neo Primo Ministro ha dichiarato che le principali priorità del suo nuovo Governo saranno la lotta alla corruzione ed al narcotraffico, in modo da poter RIDARE (evidentemente prima non ne aveva!!!) CREDIBILITA’ all’esecutivo del Paese.

Vogliamo essere ciò che uno Stato normale deve essere! Perciò, se vogliamo dare credibilità allo Stato, dobbiamo lottare senza tregua contro la corruzione, e questo sarà uno dei nostri principali impegni. In Guinea Bissau nessuno è mai stato arrestato per reati economici…ma la situazione cambierà”, ha affermato il nuovo Primo Ministro, consapevole che “le barriere da abbattere lungo il cammino sono tante”.

Altro obbiettivo importante, la lotta al narcotraffico.

Attualmente il nostro Stato è presente solo a Bissau. Nel restante territorio nazionale vi è il nulla. E’ una zona fragile, per questo vi entra droga. Se renderemo presente lo Stato in tutta la Guinea Bissau, potremo controllare vari settori ed aspetti e, fondamentalmente, la questione del narcotraffico, che è estremamente pericolosa per il nostro paese. E per fare ciò, sono necessarie riforme nello Stato e nell’Amministrazione Pubblica, a cominciare dalle zone interne del Paese. Tutti i Ministri del nuovo Governo, al di là delle loro normali funzioni, saranno responsabilizzati al fine di conoscere l’interno della Guinea Bissau e la sua popolazione, per avere conoscenza di ciò che là esiste”.

Riguardo l’attuale scenario politico, Martino Cabi ha affermato che:” Tre mesi fa era impensabile questo scenario politico e la formazione di un Governo avente come base un patto firmato da tre forze politiche che, fino al più recente passato, vivevano una rivalità che ha creato enormi divisioni nella nostra società. Ciò significa che stavamo perdendo un processo tanto importante, come quello verso la Democrazia"

Riguardo alla firma del Patto di Stabilità, il neo Primo Ministro ha commentato: “E’ giunto il momento in cui noi tutti abbiamo preso coscienza, come prendemmo coscienza di lottare contro il colonialismo. In cui tutti i guineensi si unirono intorno ad Amilcar Cabral e al PAIGC per fare una rivoluzione tanto brillante, E’ questa la sensazione che ho. I tre partiti hanno firmato un patto, a cui tutta la popolazione si è interessata.

Sul suo incarico ha espresso il desiderio di lavorare come un pedagogo, nel senso di riunificate le persone e di mantenere un dialogo permanente con tutti gli attori politici del paese, senza disprezzare o escludere nessuno, per arrivare finalmente ad avere quella Pace e Stabilità, tanto desiderata.

Che dire: le intenzioni sono ottime…le prospettive altrettanto…la fiducia non manca…

Che la Guinea abbia finalmente trovato la strada giusta da percorrere, ed un buon comandante per condurla alla meta??

Noi speriamo vivamente di si.

Ma saranno i fatti, dopo le buone intenzioni, ad avere l’ultima parola!

Fonte: NOTICIASLUSOFONAS

ANTRACE

Focolaio di Antrace (carbonchio) in Guinea Bissau.

Una persona morta, ed altre sette contagiate, è il bilancio provvisorio delle vittime di un focolaio di Antrace in Guinea Bissau, dovuto all’ingestione, da parte dei malcapitati, di carne contaminata.

Il Ministero della Salute Pubblica informa che i casi sono stati registrati tutti nella zona di Mansoa, 60 Km a Nord est della Capitale Bissau, a cavallo tra il 24 Marzo ed il 6 Aprile. La carne contaminata, sembra sia stata consumata nel corso di una cerimonia chiamata “Fanado”, che segna l’iniziazione dei ragazzi all’età adulta, anche attraverso la pratica della circoncisione.

Non è ancora stato appurato da dove provengano i capi di bestiame contaminati, ma comunque 5 vacche sospette, nella zona, furono individuate e già soppresse qualche tempo fa, e le autorità misero in guardia la popolazione dal consumare carni di bestie dall’origine incerta.

La malattia non è una novità in Guinea Bissau. Già nel 2005, l’Antrace falciò la vita di 5 persone, sempre nella zona di Mansoa, e l’epidemia fù bloccata, eliminando tutti i capi sospetti e facendo appello alla popolazione a non consumare carne fino ad allarme rientrato.

L’Antrace, malattia che si trasmette dal contatto con pelli di animali infetti, aspirandone le spore dalla lavorazione di cuoio ed ossa, o attraverso il consumo di carni provenienti da capi malati e consumate mal cotte, si manifesta appunto nelle forme cutanea, respiratoria (90% mortalità) e intestinale (come in questo caso), ma non può trasmettersi (non avviene cioè contagio) da uomo a uomo. Và perciò eliminato l’agente contagiante (animale o sue parti anatomiche)

Fonte: Yahoo Notizie - AFP (Agence France Presse)

martedì, aprile 10, 2007

FELICITAZIONI...

Il nuovo Primo Ministro della Guinea Bissau, Martinho N'Dafa Cabi, ha ringraziato oggi l'appoggio della popolazione, dei militanti e simpatizzanti dei partiti firmatari dell'accordo di stabilità governativa, in occasione delle prime interviste dopo l'annuncio della sua nomina. Il nuovo Primo Ministro ha ringraziato inoltre tutti coloro che hanno contribuito, direttamente o indirettamente al processo politico in corso, che ha considerato, "strumento di salvezza nazionale". Il neo PM ha dichiarato inoltre di voler giungere alle prossime elezioni legislative in modo sereno, responsabile e nel rispetto della giustizia.
"Ma per raggiungere tale obbiettivo, è necessario che si lavori per favorire l'unità di tutti i guineensi, instaurando un dialogo duraturo tra tutte le parti politiche e sociali", ha dichiarato Cabi, che riguardo all'attuale situazione socio economica del paese afferma:"Non esiste politica con la fame...la popolazione deve poter accedere al cibo...i lavoratori devono mangiare..e questo (la questione dei salari arretrati NDR) è un nodo che dobbiamo sciogliere ed una questione da risolvere."
A giorni, verra fissata la data per la sua investitura ufficiale.
Intanto, giungono felicitazioni dal Movimento Nazionale della Società Civile per la Pace, Democrazia, Sviluppo della Guinea Bissau, che, in un comunicato stampa, afferma: "La nomina del nuovo PM...corrisponde al nuovo scenario politico esistente a livello dell'Assemblea Nazional Popolare...e viene a ridare legalità costituzionale, a livello di esistenza del potere esecutivo". Il comunicato raccomanda inoltre che la formazione del nuovo Governo avvenga il più presto possibile, in modo da permettere il normale funzionamento dell'amministrazione statale, scegliendo gli elementi dell'esecutivo tenendo conto delle singole competenze e favorendo la possibilità di dialogo tra le parti.
Anche il rappresentante del Segretario Generale dell'ONU in Bissau, Shola Omoregie, si complimenta con la scelta fatta da Nino Vieira, definendola una "Buona decisione", che certamente favorirà la concretizzazione degli aiuti internazionali promessi dai vari paesi donatori.
Fiduciosi, continuiamo a sperare e...a lavorare!!
LA COSA GIUSTA!!!
MARTINHO N' DAFA CABI NUOVO PRIMO MINISTRO
della GUINEA BISSAU


Ieri, il Presidente della Repubblica della Guinea Bissau, Joao Bernardo "Nino" Vieira, ha proseguito le consultazioni con i rappresentanti di PAIGC, PUSD, PRS, per trovare una via d'uscita alla crisi che, da diversi giorni, incombe sull'equilibrio politico sociale del Paese. In Mattinata il Premier si è confrontato con i partiti firmatari del Patto di Stabilità, e successivamente con le forze aderenti al Forum di Convergenza per lo Sviluppo (FCD). In serata, Nino Vieira stesso ha nominato, con Decreto Presidenziale, MARTINHO N' DAFA CABI, PRIMO MINISTRO della GUINEA BISSAU, sulla base delle dimissioni del Governo, il 19 Marzo scorso. (fonte LUSA)
Indubbiamente una scelta importante, a suo modo saggia e significativa, quella fatta dal Presidente Vieira, sulla base delle proposte espresse dalle forze politiche firmatarie del Patto di Stabilità...nonchè un atto decisivo per una risoluzione pacifica, democratica e Costituzionale, della crisi politico in atto.
Non resta ora che attendere le decisioni, riguardo a chi formerà in nuovo esecutivo.
Certamente, il cammino per ritornare ad una stabilità politico - sociale è ancora lungo, ma un primo, importante passo è stato ora compiuto!
Signor Presidente della Repubblica...continui sulla strada intrapresa, in unità di intenti con le forze politiche e sociali del paese.
Ieri, Lei ha fatto la cosa giusta!!

lunedì, aprile 09, 2007

La Candonga

ODISSEA in AMBASCIATA!

La stampa portoghese, ha riportato ieri la notizia dal titolo: SCANDALO DEI VISTI ALL’AMBASCIATA del PORTOGALLO a BISSAU – SOSPETTI su TRAFFICO nella VENDITA di TAGLIANDI di ATTESA.

Ebbene si!! Dovete sapere che, per un Portoghese, ottenere un visto di ingresso in Guinea Bissau, richiede un tempo di attesa che può anche essere di sole 48 ore (pagando il giusto!!).

Ma per un cittadino della Guinea Bissau, ottenere la risposta ad una richiesta di visto per il Portogallo può essere una vera e propria odissea, lunga anche un anno.

Ora: l’articolo in questione (http://jornaldigital.com/noticias.php?noticia=14061) sviscera il fatto che, a causa delle lunghissime attese in ambasciata, si è creato, con la complicità di qualcuno “dentro”, un traffico vergognoso di tagliandi di attesa, che vengono pagati fior di quattrini (a volte anche uno stipendio mensile), che finiscono nelle mani di ambigui personaggi che li distribuiscono, sembra, su mandato di funzionari dell’Ambasciata del Portogallo stessa.

Ma indipendentemente da questo, la realtà drammatica è che ci vuole un mese, minimo, a volte nove o più di un anno di tempo, perché un Guineense possa NON ottenere il visto, ma SAPERE SE LA SUA RICHIESTA del VISTO E’ STATA ACCETTATA O MENO…e nella maggior parte dei casi, la risposta è NEGATIVA, oppure questa è posticipata e rinviata così a lungo che la persona interessata finisce per desistere ed annullare la richiesta.

OGNI NOTTE, PIU’ di 20 Persone PERNOTTANO, due notti a settimana (2 soli i giorni settimanali in cui l’Ambasciata concede di presentare le richieste per i visti), Domenica e Lunedì, davanti all’Ambasciata, per essere “ricevute”da impiegate a volte cafone e maleducate, e “sbrigare” le pratiche per i Visti. Inoltre, la sede diplomatica riceve massimo 20 persone al giorno, alle quali è concesso ricevere una pila di fogli da compilare, per cui vengono attese 40 persone a settimana; questo provoca uno scenario deprimente: lunghe file di attesa composte da cittadini della Guinea Bissau che, sotto un sole cocente a 35\40°, attendono unicamente, pazientemente, di ottenere un visto oppure una semplice autenticazione dei documenti.

Un visto denominato “SCHENGEN”, costa ad un cittadino Bissau Guineense, tra fotografie, tasse, marche da bollo, etc…2 mesi di stipendio medio di un impiegato statale.

Per poter partire, anche solo per una visita a parenti emigrati in Europa, un cittadino Bissau guineense deve: dimostrare di avere un conto in banca; dimostrare dove e da chi andrà ad alloggiare (e colui che ospita dovrà a sua volta dimostrare che lavora, che è regolare, che ha una casa di sua proprietà); dimostrare di poter portare con sé denaro a sufficienza per mantenersi (vi è un tetto minimo previsto dall’unione Europea); ovviamente potersi poi permettere la spropositata cifra di 900 Euro, che la TAP, Esclusivista dei voli che collegano Bissau all’Europa, cioè UN (1) volo a settimana, il suo, con una lista di attesa che anche lì può durare mesi, chiede per poter raggiungere Lisbona!

Ed in tutte queste norme, decine di cavilli, di problemi, di burocrazia…senza contare le cause “tecniche” che a volte interrompono il servizio di concessione visti, come per esempio, i terminali senza collegamento Internet con i Ministeri portoghesi, o i Black Out elettrici…oppure gli scioperi del personale, o ancora i soliti raccomandati di turno…o le altre ambasciate (la Cina ogni settimana porta diversi passaporti per il transito dei suoi cittadini in Portogallo, diretti poi nel paese del dragone), che hanno sempre un valido motivo, o tessera, o documento per passare davanti a tutti… etc…Se questa macchina infernale è stata studiata per scoraggiare i candidati a viaggiare in Europa…l’obbiettivo è stato pienamente raggiunto…Inoltre, fuori dai cancelli, gente nervosa…guardie private nervose…Il console che ogni tanto esce fuori a calmare gli animi…

Questa è realtà quotidiana; vita vissuta di centinaia di persone che, tutte le settimane, bivaccano di fronte alla sede diplomatica portoghese.

E adesso cosa viene fuori? A causa della sconcertante situazione è nato un “traffico” di biglietti di attesa a pagamento (per lo meno, fino a qualche anno fa vi era, la notte, un solo ragazzo che prendeva il nome ed assegnava un numero, GRATIS, e poi, all’apertura dei cancelli, tentava di ordinare gli ingressi, d’accordo con le guardie private di servizio alla porta), venduti da ragazzini su mandato, sembra di funzionari della stessa Ambasciata, che utilizzerebbero i fanciulli per non essere direttamente accusati del suddetto traffico. Un uomo, che vuole restare anonimo, ha confermato poi che i tagliandi possono anche essere acquistati segretamente presso alcuni individui dell’Ambasciata, da Giovedì a Venerdì prima del Lunedì in cui consegnare la richiesta di visto…il tutto al costo di 10 – 15 mila FCFA (circa 15 – 23 Euro). Chi gestisce il traffico porterebbe in saccoccia sino a 227 Euro al giorno (180 mila FCFA), l’equivalente di 4 mesi di salario di un impiegato statale medio.

L’inferno vissuto dai guineensi che hanno bisogno di ottenere un visto, così come questo traffico di tagliandi, è ampiamente conosciuto in Guinea Bissau; una situazione aggravata per il deplorevole trattamento che queste persone poi ricevono anche all’interno degli uffici consolari.

Un reporter di una radio privata Bissau Guineense, molto ascoltata in Bissau, RADIO PINDJIQUITI, che ha effettuato un reportage su questa situazione, ha chiesto molte volte spiegazioni e risposte da parte della sede diplomatica, senza, per il momento, ottenere alcuna risposta.

Le lungaggini per i visti coinvolgono poi, a volte, persone in situazioni drammatiche, come quella di un Bimbo di nove anni che, malgrado necessiti di trattamento medico urgente, reperibile solo in Portogallo, aspetta da 4 mesi l’agognato timbro, che per ora, neppure l’intercessione del Ministro della Salute Bissau Guineense, è riuscito a fargli ottenere.

Ed il nonno del piccolo intanto, minaccia , se suo nipote morisse prima di ricevere il visto, di riporre il cadavere del bambino davanti alla porta dell’Ambasciata!

Fonte: Journaldigital.com

Testo di : NAMITIPENABULA

domenica, aprile 08, 2007

IL CORAGGIO DI NON AVERE PAURA...
e BUONA PASQUA da
NAMITIPENABULA


In queste ultime ore, stavo riflettendo con alcuni amici di NAMITIPENABULA, riguardo l'esiguo numero di persone che ha, sino ad oggi, firmato la petizione a favore della Pace e della Stabilità in Guinea Bissau. Una proposta che non ha altro obbiettivo, se non quello di smuovere le coscienze di tutti i Guineensi e degli amici della Guinea Bissau, per prendere coraggio e dire con forza il nostro NO alla situazione sociale, politica, economica che la gente della Guinea , da troppo tempo è costretta a subire.
Porre una firma in calce ad una simile petizione è un 'atto di civismo, di libertà, e certamente anche di coraggio.
Amici Bissau Guineensi, residenti da anni in Portogallo, mi hanno fatto notare che sono tanti gli emigranti che vorrebbero la fine del Regime di dittatura in Guinea Bissau, ed una vita migliore per le loro famiglie rimaste laggiù...ma il timore che qualcuno vada a leggere il proprio nome su questa petizione...la paura (più che giustificata) di non poter più tornare in Patria, nemmeno per brevi periodi, o di ritorsioni, hanno fatto fare marcia indietro a tantissime persone, in Diaspora o residenti in Patria natia.
A che punto il regime ha narcotizzato le coscenze!!!....E con questo, sia chiaro, non voglio condannare nessun altro, se non il Regime stesso!..Anzi, capisco benissimo, e mi spiace che la libertà di pensare ed agire
sia stata "menomata" anch'essa a tal punto...
E quanti Amici della Guinea Bissau, per mille atre ragioni, hanno "omesso" di compiere un gesto tanto semplice ma Forte, democratico, libero e significativo, come quello di porre una Firma?...

Ma allora, chi potrà smuovere, in modo pacifico e democratico, qualche cosa??

Quale futuro allora?
Le nuove generazioni.

Il Video che appare qui sotto, già postato qualche settimana fà, è uno splendido insieme di immagini, e sopratutto di frasi, che esprimono grande affetto per la Guinea Bissau, e la volontà di contribuire ad un paese finalmente in PACE, DEMOCRATICO, dove Giustizia, Doveri, Libertà, si incontrano, per dar vita ad una GUINEA BISSAU finalmente nuova!
Orbene, questo video, grazie alla ricerca fatta dall'amico Fernando Casimiro, è stato composto da una ragazza di 16 anni, ANILTA INDAMI, Bissau Guineense che da 10 anni vive in Portogallo, senza mai essere tornata nella sua terra natia. Il Video, lavoro didattico fatto a scuola, "Vuol dimostrare che, indipendentemente dalla nostra povertà, esistono ancora persone legate alla nostra terra, persone orgogliose di essere figli e figlie della Guinea Bissau", ha detto Anilta, in una lettera a Fernando Casimiro.
Brava ANILTA...un esempio per tutti noi...per avere il coraggio di AMARE veramente le cose a cui teniamo, anche a costo di grandi sacrifici...

Ed oggi, Pasqua di Resurrezione, Gesù ci ricorda proprio questo....

CORAGGIO..GUINEENSI......Le SOFFERENZE ed i SACRIFICI PASSERANNO....e la "RESURREZIONE" della nostra cara GUINEA BISSAU, sarà allora una REALTA'.

CORAGGIO AMICI della Guinea Bissau!!! Continuiamo, per quanto ci è possibile, a restare a fianco di questo popolo, perchè non si senta abbandonato...continuiamo a lavorare!!

BUONA PASQUA GUINEA BISSAU!



sabato, aprile 07, 2007

CASA EMANUEL

Ecco, per voi, un'altra piccola ma importante realtà, a favore degli orfani della Guinea Bissau.
E' Casa Emanuel: una struttura gestita da Laici, Cristiani impegnati, che operano a favore degli orfani della capitale, Bissau, ed in particolare dei bimbi sofferenti di HIV. Anche la nostra Francesca, la scorsa estate, ha prestato qui le sue competenze mediche!
Il video è stato prodotta da volontari, amici e sostenitori di CASA EMANUEL.
Per tutte le informazioni necessarie e per dare il proprio sostegno a quest'opera, cliccate su:
http://casaemanuel.org
Fonte del Video:
http://igter.spaces.live.com


BREVISSIMA

La Guinea Bissau ha risposto positivamente alla proposta, da parte dell'ONU, di partecipare alla missione internazionale di pace in Timor Est.
Apolinario Mendes de Carvalho, Segretario generale del Ministero degli affari esteri Bissau Guineense, ha comunicato che il governo risponderà positivamente a tale proposta, malgrado le molte difficoltà gestionali che si incontrano.
Membri dell'Esercito Bissau Guineense, hanno già partecipato a missioni internazionali dell'ONU in Rwanda, Burundi, Angola, Mozambico e Liberia.
Riguardo la crisi politica in corso in Guinea Bissau, il diplomatico ha affermato che "la stabilità si costruisce...non appare immediatamente. I cittadini instabili non creano stabilità!"
Per Apolinario Mendes de Carvalho, la Guinea Bissau è ben incamminata verso la soluzione dell'attuale crisi politica, anche grazie all'aiuto della Comunità Internazionale.

venerdì, aprile 06, 2007

IL CORAGGIO DI OSARE

Un post per presentare l'usuale convegno primaverile di Chiama l'Africa, che quest'anno celebra i dieci anni di attività. L'incontro permetterà di ricordare una figura importante per la Guinea Bissau, ovvero Amilcar Cabral e con lui tanti uomini che hanno avuto "il coraggio di osare".
Nell' invito alla memoria, la forza per il futuro...
Iniziative







IL DIRITTO AL FUTURO:
QUALE SPERANZA PER I GIOVANI IN AFRICA

Incontro – convegno
Ancona – Teatro Sperimentale
20 - 21 aprile 2007
Quest'anno ricorrono i dieci anni di attività di “Chiama l'Africa”. Il Convegno internazionale si terrà sempre ad Ancona nel mese di Ottobre. Il tema scelto, a vent'anni dall'assassinio di Thomas Sankara, sarà: “L'Africa in piedi. Hanno avuto il coraggio di osare”. Durante il Convegno ricorderemo, attraverso la parola di testimoni e studiosi africani quelle persone come Sankara, Lumumba, Nyerere, Nkruma, Keniatta, CABRAL, che hanno speso la loro vita osando di costruire un'Africa in piedi.
Non vogliamo tuttavia abbandonare la tradizione degli incontri primaverili. Nasce in questo contesto la proposta di questo incontro sul diritto al futuro e i giovani africani.
Questo il programma di massima:
20 aprile 2007
21.00 Concerto di Pape Kanouté e i Mande
21 aprile 2007
09.30: saluti del sindaco e del vicepresidente della provincia di Ancona
10.00: Helene Yinda (Camerun)- “C'è un futuro per i giovani africani?”
11.00: Colette Kitoga (R. D. Congo)- “Passato, presente e futuro: l'Africa si progetta”
Dibattito
13.00 Pausa
15.00 Testimonianze
Pierre Kabeza(R. D. el Congo): giovane sindacalista di Bukavu
Ferdinand Totin (Benin): delegato dei bambini Lavoratori
Patrick Atohoon (Benin): animatore giovanile di Cotonou
17.30 Dibattito e conclusioni
Note tecniche:
- L'incontro si tiene presso il teatro Sperimentale è in via Redipuglia 59 ad Ancona.
– Chi volesse dormire la notte fra il 20 e il 21 con il sacco a pelo avrà a disposizione una sala attrezzata, riscaldata e con i servizi
– Per il pranzo, l'organizzazione provvederà a mettere a disposizione panini e bibite, altrimenti in zona ci sono molti bar e ristoranti. La quota di partecipazione è libera; si chiede tuttavia a tutti di dare un contributo per l'organizzazione
– X info: 065415730 3338101150
mailto:convegno@chiamafrica.it
http://www.chiamafrica.it/
BRUCIATI i 635 Kg di COCAINA SEQUESTRATI

Questa volta, le richieste di molti hanno avuto, da parte del Governo della Guinea Bissau, risposte concrete.

Le Autorità giudiziarie della Guinea Bissau hanno infatti bruciato, oggi pomeriggio, i 635 Kg di Cocaina che erano stati sequestrati Martedì durante un'operazione anti droga nel paese.
La distruzione della sostanza è avvenuta alla presenza delle Nazioni Unite, di decine di giornalisti, di uomini della Procura Generale della Repubblica e della Commissione Parlamentare per la Difesa e Sicurezza.

Il Vice Procuratore generale della Repubblica, Cipriano N'Quilin, ha lodato l'impegno della Polizia Giudiziaria nella lotta al narcotraffico e, ammettendo la vulnerabilità del paese nelle strutture dello Stato, ha chiesto il sostegno della Comunità Internazionale, per contrastare il dilagare di questa vera piaga sociale, principalmente nel maggior controllo dello spazio aereo nazionale.

COMUNICATO STAMPA del 06\04\2007

Inviato da Fernando Casimiro

Il Movimento Nazionale della Società Civile per la Pace, Democrazia e Sviluppo, e la Lega Bissau Guineense per i Diritti Umani, ha seguito con preoccupazione la problematica della Droga nel nostro territorio nazionale, con l’aggravante che, il fatto illecito, si stà trasformando in Modus Vivendi, per alcuni elementi delle nostre gloriose Forze Armate, con la complicità di alcuni titolari di incarichi istituzionali importanti, negli organi di governo.

Negli ultimi tempi, il coinvolgimento di personaggi noti, con il traffico di droga, è di pubblico dominio.

Il sequestro, da parte della Polizia giudiziaria, di 635 dei 3000 chili di Cocaina che stavano cercando, conferma una volta di più l’esistenza di operazioni di grande portata, condotte da trafficanti di droga sul nostro territorio nazionale.

Considerando che, secondo l’ufficio dell’ONU contro la droga ed il crimine organizzato (UNODC), il lavoro portato avanti da membri onesti delle forze dell’ordine, può essere compromesso, senza l’appoggio internazionale alla locale polizia, possiamo correre il rischio che la Guinea Bissau si trasformi in un Narco-Stato;

Considerando che, tutti i governi hanno l’obbligo legale di combattere il traffico di stupefacenti, cosa non fatta dal governo Bissau guineense, indipendentemente dal fatto che esista una nota connivenza delle nostre autorità con le questioni legate alla droga, se teniamo conto che non è stato fatto nessuno sforzo per interrompere tale cosa e che, in un passato recente, è sparita una consistente quantità di droga, che era stata sequestrata dalle autorità nazionali;

Considerando che viviamo un momento di crisi in cui vi è assenza totale di istituzioni, in quanto lo Stato non si trova nelle condizioni di sovrastare quei piccoli poteri particolari, che eppure sovrastano quelli nazionali;

Tenendo conto dell’assenso implicito delle nostre autorità, all’utilizzo di piste di atterraggio nel nostro territorio, consentendo il rifornimento merci a piccoli aerei e facilitando così il trasporto ed il passaggio della droga verso l’Europa;

Tenendo conto che la droga è una minaccia ai diritti umani, in quanto attenta alla salute, alla quale i cittadini hanno diritto, e crea condizioni propizie per l’instabilità, minacciando quella pace di cui tutti hanno bisogno;

L’MNSC e la LGDH, prendono, come segue, le seguenti posizioni:

1) Condannare qualsiasi tentativo di liberazione delle persone incarcerate dopo il sequestro di Mercoledì, così come l’ostruzione alla giustizia che ha caratterizzato la condotta di alcuni militari e paramilitari, intralciando i lavori del Pubblico Ministero

2) Esigere dalle autorità competenti, che assumano una condotta più seria e responsabile, nel senso di promuovere inchieste ed indagini, mirate a punire coloro che sono coinvolti in tali traffici.

3) Esigere dal Governo che la distruzione della droga sequestrata sia una realtà, e non una semplice facciata dimostrativa, permettendo all’ONU di presenziare con l’invio di specialisti, per far si che quanto bruciato non sia farina di Grano o di Manioca!

4) Incoraggiare la parte onesta della Polizia che, malgrado gli scarsi mezzi disponibili, è impegnata a combattere questo male che stà distruggendo la nostra società.

5) Manifestare la nostra ammirazione e rispetto alla popolazione della zona di Cufar, ai Giornalisti, ed infine a tutti coloro che si stanno impegnando nel contribuire, con le denunce, per far sì che la Guinea Bissau non diventi un Narco-stato.

6) Fare appello alla Comunità Internazionale, per un rapido ed efficace intervento che combatta questa piaga, che minaccia la nostra già precaria stabilità, condannando la nostra gioventù a vivere un domani di dipendenza.

7) Dimostrare la totale apertura delle Organizzazioni della Società Civile, in collaborazione con UNODC ed altre istituzioni straniere, coinvolte in questa lotta contro il crimine organizzato; perché il COINVOLGIMENTO e la COMPLICITA’ hanno raggiunto livelli troppo alti, per poter confidare nelle proprie forze per vincere la battaglia contro queste piaghe, , senza l’aiuto e l’incoraggiamento della Comunità Internazionale.

8) Incoraggiare i nostri parlamentari e la classe politica non connivente, a prendere posizione in modo inequivocabile contro questo flagello, evitando così che l’impunità venga ad essere la regola che guida la convivenza in questa nostra società già di per se stessa anarchica, per la sempre maggior assenza dello Stato.

9) Invitare la popolazione in genere, ad una presa di posizione, contro il tentativo sempre più palese, di sovrapporre gli interessi personali e di gruppo, a svantaggio di quelli della collettività.

Viva la Guinea Bissau e abbasso la droga ed il crimine organizzato.

Scritto in Bissau il 6 di Aprile del 2007

MNSC LGDH