giovedì, aprile 29, 2010

GUINEA BISSAU CONTINUA A BONIFICARSI DALLE MINE ANTIUOMO

Bissau - Più di 3.000 mine anti-uomo e oltre 600 anti-carro sono state estratte dal sottosuolo in Guinea-Bissau, anche se il paese non è ancora totalmente sminato, ha detto ieri (Mercoledì) il responsabile del governo per lo sminamento del paese, Cesar de Carvalho.

Il direttore del Centro nazionale di coordinamento per l'azione contro le mine (CAMI) fatto questa dichiarazione durante una riunione del Consiglio Nazionale di sminamento umanitario in corso in Bissau, durante il quale sarà prsentato un bilancio sulla situazione di sminamento nel paese.

Secondo il responsabile di CAMI, in sette anni di sminamento ", sono state eliminate mine in più di quattro milioni di chilometri quadrati" in Guinea-Bissau, che corrisponde a circa un terzo del territorio coperto di mine.

"Siamo sulla buona strada, ma manca ancora molto e il paese ha poche risorse per far fronte allo sminamento", ha detto Cesar de Carvalho.

Per ora, dalle aree bonificate sono state rimosse 3.072 mine antiuomo, 661 mine anticarro e 152 anti-nave, ha detto che Cesar de Carvalho, sottolineando che il paese ha "molto di più nel sottosuolo".

"Fino al novembre 2011, gran parte del territorio sarà libero da mine antiuomo, ma si avrà bisogno di più tempo per conformarsi alle disposizioni della Convenzione di Ottawa che richiede la pulizie totale in pochi anni", ha detto il direttore di CAMI.

Oltre alle mine, il paese è infestato da ordigni esplosivi inesplosi in tutto il territorio, a seguito di vari conflitti armati dopo l'indipendenza, ha detto Cesar de Carvalho.

Attualmente alcune organizzazioni non governative eseguono direttamente
l'azione di sminamento, sotto il coordinamento del governo (CAMI), ma tutta l'assistenza tecnica e finanziaria è fornita dalla comunità internazionale.

L'United Nations Development Programme (UNDP), Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF), gli Stati Uniti, Inghilterra, Svizzera, Norvegia, Svezia, Germania, Canada, Giappone e Francia sono i principali finanziatori delle azioni di sminamento in Guinea Bissau.

Fonte: Angola Press

domenica, ottobre 07, 2007

RASSEGNA STAMPA...
Sul CORRIERE DELLA SERA di oggi, viene proposto un interessante reportage sulle mine antiuomo e le bombe a grappolo, già pubblicato dal Guardian News & Media.

Mine e bombe a grappolo Un raccolto di sangue
La guerra civile ha disseminato di ordigni questo fazzoletto di terra. E nell’ospedale di Bissau c’è chi da dieci anni aspetta la sua protesi
Un lungo articolo di Jonathan Coe (traduzione di Rita Baldassarre), che occupa le pagine 16 e 17 del quotidiano oggi in edicola.
Ecco il link:
http://www.corriere.it/esteri/07_ottobre_07/coe_mine_bombe_grappolo_bissau.shtml

Intanto vi linkiamo anche l'indirizzo di un post del 27 luglio nel quale si parlava della rimozione delle 8000 mine interrate nella zona di Buruntuma...
http://namitipenabula.blogspot.com/search?q=mine+antiuomo

venerdì, luglio 27, 2007

CONTRO LE MINE

La Guinea Bissau ha bisogno di 60 mila dollari americani per la rimozione delle 8000 mine interrate nella zona di Buruntuma, situata non lontano dalla frontiera con la guinea Conakry, durante la guerra d’indipendenza (1962-1974) .Le mine antiuomo e altri ordigni esplosivi interrati durante la guerra di liberazione nazionale continuano a fare vittime nella zona di Buruntuma, ha dichiarato giovedi il ministro degli anziani combattenti e di liberazione della patria Isabelle Buscardine,« Il governo deve chiedere l’appoggio finanziario dei suoi partner per poter procedere all’opera di sminagio della zona di Buruntuma o la popolazione continuera’ a essere maledettamente vittima di queste mine e di questi esplosivi» ha dichiarato al ritorno da una tournée di due giorni nella zona.
Isabelle Buscardine ha invitato le popolazioni locali a vigilare per evitare nuovi drammi soprattutto in questo periodo di lavoro nei campi. La Buscardine ha poi chiesto al capo del villaggio di sensibilizzare i villaggi che queste mine rappresentano per la loro integrita’ fisica.
Le operazioni di sminaggio sono partite due settimane fa particolarmente grazie al finanziamento del governo americano, il cui ammontare non e’ stato specificato.
Il governo della Guinea Bissau ha invitato i suoi partner per lo sviluppo a contribuire economicamente per contrastare un pericolo forte che sin dal termine della guerra di liberazione ha causato diverse vittime.

LA CAMPAGNA ANTI MINE
Per il suo impegno, nel 1997, alla Campagna internazionale per la messa al bando delle mine è stato conferito il Premio Nobel per la Pace con la seguente motivazione: "Il Comitato norvegese per il Nobel ha deciso di conferire il Premio Nobel per la Pace 1997, in parti uguali, alla Campagna Internazionale per la Messa al Bando delle Mine (ICBL) ed alla sua coordinatrice, Jody Williams, per il lavoro svolto a favore della definitiva interdizione e rimozione delle mine antipersona.

mercoledì, dicembre 12, 2007

AVVISO IMPORTANTE DAL MINISTERO degli AFFARI ESTERI ITALIANO

Guinea Bissau Guinea Bissau

Dal 11.12.2007 - A seguito della situazione di crisi interna registrata nella vicina Guinea Conaky, le Autorità di Bissau hanno deciso di chiudere, fino a nuovo ordine, delle loro frontiere verso la Guinea. Si raccomanda, pertanto, ai viaggiatori di non recarsi nelle zone del Paese confinanti con la Guinea. In considerazione delle numerose mine antiuomo dislocate nel territorio dell’area confinante con la Casamance (regione del Senegal) sono inoltre sconsigliati viaggi nella predetta area e nelle zone limitrofe.

Si raccomanda a coloro che si recano nel Paese di adottare le opportune misure di cautela durante la permanenza, di evitare luoghi di eventuali manifestazioni ed assembramenti, di contattare anticipatamente al viaggio ed immediatamente all’arrivo l'Ambasciata d'Italia a Dakar attenendosi ai suggerimenti forniti.
Si consiglia, inoltre, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito Internet http://www.dovesiamonelmondo.it/