martedì, novembre 13, 2007

La cocaina e i colpi perseguitano nazione ostruita- un rapporto sui pericoli per giornalisti in un narco-stato in crescita.

Reporter senza frontiere ha pubblicato oggi la relazione di una inchiesta in Guinea Bissau per investigare la situazione precaria dei suoi giornalisti. Essi vivono sotto minaccia permanente da trafficanti di droga colombiani e dei loro complici locali, la cui attività criminali hanno eroso il paese per diversi anni. Numerosi giornalisti hanno avuto esperienze spaventose troppo in contatto con i trafficanti di droga e ai complici militari questo anno e, benché la stampa sia relativamente libera in Guinea-Bissau, due di loro hanno abbandonato il paese. A parte la chiara minaccia per la loro sicurezza, si sapeva che la ripetuta rivelazione del coinvolgimento di alti ufficiali dell'esercito nel traffico di cocaina avrebbe potuto risvegliare vecchi demoni crudeli. Che cosa significa essere giornalista, per un miserabile salario? Esporre se stessi e i loro cari ad un focolaio di violenza generalizzata? Per evitare una specie di vendetta o di un colpo di stato, la maggior parte dei giornalisti di Bissau hanno optato per l’omertà. Nonostante la minaccia che essa rappresenta per la Guinea Bissau, vi è un tabù nazionale riguardo il commercio di cocaina, e la stampa è mal equipaggiata per affrontare questa sfida. Il governo teme testa sul confronto con l'esercito per il pericolo di far precipitare il paese in una guerra civile o in un altro grande conflitto interetnico. Ma allo stesso tempo, è sotto pressione da parte della comunità internazionale, che vede questo piccolo paese dell'Africa occidentale lentamente cadere nella morsa dei cartelli colombiani. "Tutti sono contro il traffico di droga in questo paese di camaleonte", ha detto un giornalista locale delusi. Nei ministeri e caserme abbandonate di questa città, i giornalisti stranieri hanno difficoltà nel conoscere "chi è chi e chi fa cosa." Il traffico di droga è ovunque e da nessuna parte allo stesso tempo. L'obiettivo della visita di un rappresentante Reporter senza frontiere a Bissau, dal 4 all '8 ottobre è stato quello di sostenere i mezzi di comunicazione locali, soddisfare i politici e le autorità giudiziarie e di suggerire modi ai giornalisti stessi,per superare una situazione che soffoca il loro lavoro.
Il reportage è disponibile in francese,portoghese ed inglese sul sito: www.rsf.org

3 Comments:

Blogger Eddy said...

Uì Uì lo Scopelliti che non ti aspetti, me brv brv

10:46 AM  
Blogger coordinatore said...

La mail con la notizia mi è stata inviata anche dal caro amico Fernando Casimiro...ogni volta che arrivranno sue nuove ve le invierò per posta.
Saluti...Coordinatore

11:04 AM  
Anonymous Anonimo said...

ENTÃO, COMO DESMENTIR O PRORIO PRESIDENTE DO SINDICATO DOS JORNAISTAS BISSAUGUINEENSES QUE AFIRMAR QUE AS AFIRMAÇÕES DO RALATORIO SOBRE OS JORNAISTAS AMEAÇADAS SÃO GRATUITAS? SÓ QUEM NUTRE PROPÓSTOS DE MÁ FÉ E SÓ PROCURA NOTICIAS NEGATIVAS E SENSACIONAIS SOBRRE A GUINÉ-BISSAU PODE ESTAR DE ACORDA COM A TAMANHA "BIZZARIA". SERIA PREFERIVEL QUE O BLOG "NA MITI PÉ NA BULA" PUBLICASSE NO SEU BLOG AS REACÇÕES DOS PROPRIOS JORNALISTAS SOBRE O BENDITO RELATORIO SOBRE AS AMEAÇAS DE MORTE QUE PENDEM SOBRE OS JORNAISTAS BISSAUGUINEENSE. SE A GUINE-BSSAU E AS AUTORIDADES NÃO FOSSEM O QUE SÃO EU SUGERIA O GOVERNO GUINENSE A TRADUZIR EM JUSTIÇA OS AUTORES DO DITO RELATORIO, SÓ QUE INFELIZMENTE QUANDO SE TRATA DE AGIR NO QUE SE DEVIA AGIR NINGUEM REAGE OPTANDO PELAS REACÇÕES ENERGICAS NAS COISAS DE FUTILIDADE. ESTA ERA MELHOR OPORTUNIDADE DE CALAR A BOCA A ESSES ENERGÚMES QUE, SENTADOS NO SEU OFÍCIO BEM FECHADO DESBOBINAM TUDO QUANTO LHES VÊEM PELO MIOLO, LONGUE DA REALIDADE DE QUE PRETENDEM FALAR. QUE IGNORANCIA. DIZ ALGUÉM QUE " É MAIS IRRITANTE A IGNORÊNCIA DE PESSOAS DE BOA FÉ DO QUE A IGNORÂNCIA ABSOLUTA DE PESSOAS DE FÉ". DEIXAI A SENSUALIDAE E FAZEI O JORNISLISTO INFORMATIVO E FORMATIVO. QUE O PRÓXIMO RELATÓRIO TENHA AO MENOS UM FUNDAMENTO DIGNO, PORTANTO DESPROVIDO DE TANTAS MENTIRAS QUE OS PROPRIOS SUPOSTOS DEFENIDOS FICARAM ABISMADOS COM TAMANHA MENTIRA BARATA. UM ABRAÇO AMIGO PELO FANTÁSTICO "FRANGUINHO" JORNALÍSTICO.
DJATA LABNA

11:22 PM  

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