giovedì, maggio 31, 2007

IL CORAGGIO di METTERE LA FACCIA

Scritto da Fernando Casimiro

“ Antonio Mazzitelli, responsabile dell’ufficio delle Nazioni Unite per la lotta alla Droga ad alla Criminalità nell’Africa Occidentale e Centrale, personaggio varie volte citato in questioni relative alla lotta del narcotraffico in Guinea Bissau, ha reagito, coraggiosamente, seppur in modo riassuntivo e generico, all’articolo di opinione intitolato (e pubblicato anche su NAMITIPENABULA) “CHI ACCUDIRA’ la GUINEA BISSAU?”, scritto da Domingo Pereira.

Ha saputo, il Signor Mazzitelli, rivolgersi ai guineensi, mostrando di avere considerazione per loro e la Guinea Bissau, comprendendo l’indignazione di coloro che non vogliono vedere questo paese trasformarsi in un Narco Stato e, per questo, chiedendo spiegazioni a chi di dovere.

Ieri, mi è giunto da parte sua questo messaggio:

“Miei cari,

Vorrei solo far sapere a voi che, al di là di tutto, io e tutto l’ufficio seguiamo con molto interesse quello che sta accadendo nel Paese, essendo che facciamo del nostro meglio per aiutare la Guinea Bissau ad affrontare il flagello del narcotraffico. In altre parole, state certi che la Guinea Bissau non è lasciata a se stessa.”

Il narcotraffico e la corruzione hanno dominato gli avvenimenti in Guinea Bissau, essendo che, nella misura in cui il cerchio si stringe, si lanciano strategie di charme, nel tentativo di mostrare al mondo che, di fatto, la autorità Bissau guineensi stanno facendo sforzi positivi di lotta a questa piaga.

Che spetti alle autorità agire, di questo non ho dubbi, ne posso criticare. Però, non posso rimanere indifferente a tutte queste mobilitazioni, quando vi sono chiare referenze di coinvolgimento diretto di alte figure dello Stato, legate al narcotraffico, che continuano tranquillamente i propri traffici, senza che nessuno faccia qualcosa, visto che, non vi è niente di meglio di una strategia di facciata per sviare le attenzioni dalle voci che girano di bocca in bocca per le strade di Bissau, sui principali signori del Narcotraffico in Guinea Bissau, strategia questa di routine, a cui siamo stati abituati nel corso degli anni ed a vari livelli.

Se la Guinea Bissau ha il Presidente che ha e che in passato fomentò i traffici di droga, la vendita di armi, che nel passato accettò che la Guinea Bissau diventasse deposito dei rifiuti industriali di altri paesi, in cambio di denaro; che accettò ricevere cittadini africani espulsi dalla Spagna, sempre in cambio di denaro; un Presidente che nel passato delegò a se stesso le decisioni riguardanti investimenti stranieri in Guinea Bissau, imponendo come condizione per qualsiasi accordo una commissione dello X%...oggi, con lo stesso Presidente a dirigere il destino del Paese, lui che lo scorso anno, senza consultare il popolo Bissau Guineense, decise di offrire un isola dell’arcipelago delle Bijagos alla Libia, per un investimento nell’area del turismo…non è difficile scorgere il tipo, la provenienza dei nuovi loschi affari.

Oggi è sempre più evidente l’espansione delle radici malefiche del potere di Nino Vieira, che ha trovato, in Baciro Dabò, Ministro dell’Interno da lui proposto, il supporto ideale per la strategia di copertura dei suoi affari.

Il tempo ci giudicherà

Continuiamo a Lavorare!”