mercoledì, ottobre 18, 2006

Due guineensi su tre vivono in povertà assoluta!



Il Sr Balima (i volontari estivi 2006 lo hanno conosciuto di persona durante la visita all'ONU), rappresentante del PNUD in Guinea Bissau, in occasione della giornata per la riduzione della povertà e della fame scrive ieri:

" La Guinea Bissau continua ad occupare una posizione di sviluppo molto precaria, con una evoluzione relativamente bassa dell'economia ed una crecsita del PIL intorno al 2 %."
Secondo la relazione sulla situazione del paese, rispetto agli "obbiettivi del millennio" al di là della povertà assoluta che coinvolge due guineensi su tre, la FAME ancora persiste in Guinea, come conseguenza di una congiuntura economica debilitante, motivata dall'attività agricola del Caju, principale prodotto di esportazione del paese, e dalle cicliche crisi politico militari.
"Questa situazione, unita all'instabilità politico - istituzionale del paese, non ha aiutato il processo di miglioramento delle condizioni di vita del popolo guineense."
Citando situazioni concrete, Balima ricorda la "lenta" progressione nel campo dell'educazione, nella quale persistono la disuguaglianza tra i sessi, con i ragazzi in netta "supremazia" ; le morti durante i parti per mancanza di attenzioni elementari durante la gravidanza ed il parto stesso; l'aumento di malattie come l'AIDS, tubercolosi e Malaria.
Altra questione allarmante e la scarsa accessibilità all'acqua potabile, nonchè un livello basso di pulizia ed igiene sia delle aree urbane che delle case private.
La speranza di vita resta sui 45 anni, sopratutto per la scarsa copertura dei servizi sociali, assistenziali, sanitari.

-testo rivisitato tratto da un articolo del giornalista ORLANDO CASTRO-


1 Comments:

Blogger Eddy said...

La situazione è davvero tragica..e purtroppo(e per fortuna)chi c'è stato ha potuto constatare ciò che è scritto in questo articolo,coi propri occhi

2:48 PM  

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