martedì, maggio 15, 2007

PESCA FORZA, TIRA PESCATORE!!

Il Governo della Guinea Bissau ha ripreso i negoziati sulla pesca con l’Unione Europea, interrotti dal precedente esecutivo, ha comunicato oggi il Ministro delle Finanze, Issuf Sanhà.

Una delegazione dei Ministeri delle Finanze e della Pesca si è recata Lunedì a Bruxelles per riprendere i negoziati sui fondi di compensazione che i "27" danno alla Guinea Bissau per la pesca nelle sue acque territoriali.

Il precedente Governo Bissau guineense aveva interrotto i negoziati con l’UE, in quanto in disaccordo sul valore di fondo della compensazione finanziaria.

Il Governo della Guinea aveva infatti richiesto un aumento da 7,2 a 10 milioni di Euro, come contropartita alla licenza da concedere a 60 imbarcazioni da pesca di vari stati europei, per poter pescare nelle sue acque territoriali. L’UE reputò esagerata la richiesta, asserendo che la Guinea Bissau non disponeva neppure di un sistema di fiscalizzazione adeguato, per garantire tutte le norme fiscali e di sicurezza, necessarie ad assicurare tranquillità e buoni risultati alle imbarcazioni degli stati europei.

Per l’attuale Ministro delle Finanze, il Governo non può permettersi il lusso di non stringere un accordo con l’UE nel settore della pesca, visto che circa il 40% dei fondi per le spese pubbliche (compresi gli stipendi dei dipendenti statali), arrivano da questi fondi.

Il Governo Bissau guineense ha realizzato varie missioni e riunioni, per spiegare ai partners per il suo sviluppo, la situazione di deficit presente nei conti del Tesoro Pubblico del paese.

D’accordo con il Ministro delle Finanze, il Paese non possiede risorse proprie per onorare i compromessi dello Stato, come il pagamento dei salari ai funzionari pubblici, che non ricevono lo stipendio da 4 mesi; perciò sarebbe disastroso non trovare un intesa con l’UE nel settore della Pesca.